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Davallia

Si tratta di un genere di splendide felci dalla vegetazione lussureggiante che sembra traboccare dal vaso; sono ideali per formare un vero e proprio globo di verde in cesti appesi.

Davallia (Davallia canariensis)

Sono piante tropicali epifite oppure striscianti che si abbarbicano alle rocce.
Coltivata in casa, la davallia espande i suoi rizomi (radici carnose) sottili e squamosi fino a ricoprire rapidamente le pareti esterne del vaso. Davallia canariensis presenta fronde lunghe circa 30 cm, fittamente pennate e profondamente divise. I rizomi carnosi si sviluppano notevolmente strisciando sulla superficie del composto.

Famiglia: Polipodiacee
Origine: Isole Canarie

Esposizione

Questa pianta gradisce una posizione molto luminosa luce, ma non va esposta direttamente al sole.

Tecniche colturali

Temperatura: la minima invernale non deve scendere sotto i 15 °C.
Annaffiature: si consiglia di immergere il vaso in una vaschetta d’ucqua tiepida e quindi lasciarlo sgrondare prima di rimetterlo al suo posto. Si spruzza la pianta quasi ogni giorno.
Fertilizzazione: si aggìunge fertilizzante liquido all’acqua delle annaffiature ogni 3-4 settimane.

Riproduzione

In febbraio, prima della ripresa vegetativa, si prelevano le talee, lunghe 7-10 cm, delle estremità dei rizomi e si mettono in un composto torboso, in ambiente caldo e umido. Nel giro di poche settimane le talee dovrebbero radicare.

Substrato

Si consiglia un miscuglio costituito da due parti di torba granulare, una parte di terra fertile, una parte di terriccio di foglie decomposte e una parte di sabbia.

Parassiti/malattie

foglie cadenti e grigie sono sintomo di disidratazione; la pianta non tollera la siccità.

ATTENZIONE

Se la pianta dovesse mostrare sintomi di disidratazione, la si immerge completamente in acqua per qualche minuto.
Se si coltiva la pianta in un cesto appeso è necessario  munirsi di un attrezzo adatto per innaffiare con facilità la pianta, del momento che l’innaffiatura regolare è essenziale.
Per abbassare e rialzare le piante collocate in vasi appesi, quando si devono innaffiare o curare, si può anche pensare a un sistema munito di carrucole.