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Guida ai tipi di terriccio

Il terriccio, uno dei substrati più utilizzati per la crescita delle nostre piante, eppure ne ignoramo quasi totalmente le caratteristiche, i pregi e i difetti; in questo articolo illustreremo tutte le caratteristiche di tutti i diversi tipi di terriccio

Ammettiamolo: quanti di noi dedicano più di qualche minuto alla scelta del terriccio? La maggior parte entra in un supermercato o in un garden center e afferra il primo sacchetto di terriccio, pensando "tanto sono tutti uguali" o peggio ancora "tanto è solo terra", commettendo il primo errore che un appassionato di giardinaggio con il pollice verde non compierebbe mai; il terriccio è fondamentale per la crescita rigogliosa delle piante; un terriccio di qualità rende disponibili le sostanze nutritive, tiene costantemente umido l'ambiente di crescita delle radici, contribuisce insomma in maniera determinante all' instaurarsi di quel circolo virtuoso che fa crescere sana una pianta, rendendola più robusta e difficilmente attaccabile dai parassiti. Molti terricci in realtà sono il risultato di una mescola in proporzioni variabile di questi tipi di terriccio base; scegliere quello "giusto" può davvero fare una grande differenza.

Tipi di terriccio

Terriccio di bosco

Molto umifero (50% di sostanza organica), di colore scuro, quasi nero, leggero, molto impermeabile e quindi in grado di trattenere a lungo l’acqua; è formato da detriti vegetali morti (foglie, ramoscelli). E possibile procurarselo nei boschi di latifoglie, eliminando il primo strato di detrito non ancora decomposto.

Terra di bosco

da non confondere con il precedente, si tratta infatti dello strato di terra che si trova sotto lo strato di terriccio non contiene materiale vegetale in decomposizione; è una terra nera, polverosa, ricca di minerali contenente il 15% di sostanza organica, permeabile e leggera.

Terra d'erica

Conosciuta anche come terra di brughiera strutturalemte è la stessa cosa della terra di bosco, con la differenza che si trova nelle brughiere a scopa (erica). È soffice, polverosa, non molto ncca di sostanza organica (10%), ma la
sua caratteristica più importante sia nel fatto che risulta del tutto priva di calcare, quindi è indispensabile per le piante calcifughe

Terriccio di foglie

E' un terriccio particolare, ottenuto dalla parziale decomposizione di foglie di varie piante; si adatta a coltivazioni particolari, come quella delle epifite (es. orchidee).

Terriccio di castagno

E' costituito dalla decomposizione del legno di castagno del quale conserva piccoli frammenti. In natura si trova nelle cavità e nelle ceppaie dei vecchi tronchi di castagno. È leggerissimo e molto permeabile; contiene praticamente il 99% di sostanza organico e l'1% di calcare. Si utilizza mescolato ad altri terricci.

Terriccio universale

E' il terriccio più utilizzato, comunemente reperibile nei supermercati , unisce i pregi ed i difetti di essere appunto "universale"; in pratica si tratta di un terriccio ottenuto dalla mescolanza di terra comune, preferibilmente terra di un giardino coltivato da molti anni, con vari altri terricci e ammendanti, letame ben decoposto, ecc. Questo tipo di terreno si trova in genere in commercio con le indicazioni del pH, del contenuto in calcare, ecc

Torba

Si tratta di un insieme di residui di piante erbacee palustri che hanno iniziato lo fossilizzazione in tempi relativamente recenti; è altamente permeabile e viene usata icome ammendante in molti terricci composti.

Sabbia

è semplicemente sabbia di mare o di fiume. Viene usato in genere per rendere meno pesante e più permeabile il terreno, in misura più o meno grande a seconda delle esigenze della pianta.

Sfagno

si tratta di un muschio che vive in ambienti molto umidi e che si usa sia fresco che secco per ottenere terricci adatti a varie piante tropicali ed epifite (es. orchideee)

Radice di polipodio

Raramente usata, affine alla torba, deriva dalle radici della felce Polipodium vulgare.