Home page

Schede piante

Tecniche

Patologie

Forum

News

Contatti
Tecniche

Il trasporto delle piante

Tecniche e consigli

Il trasferimento delle piante andrebbe di norma sempre evitato, perchè rappresenta inevitabilmente uno stress, sia durante che dopo il trasporto.
Il motivo di tanti fallimenti sovente è diretta conseguenza di uno shock da trasporto; talvolta però è davvero inevitabile trasferire le piante, dagli alberi giovani agli arbusti e alle piante alpine, da una parte all'altra del giardino o anche in un giardino diverso; in questo articolo illustreremo una tecnica adatta per le piante di grosse dimensioni, ma lo stesso processo va bene, seppure con qualche variante, per piante di qualsiasi tipo. Inserire sempre sotto la zolla che contiene le radici un pezzo di tela di sacco o un foglio di plastica, e non sollevare MAI la pianta reggendola per i rami o per il colletto; i tessuti sono sensibili a trazioni violente.

Trasferimento di alberi e arbusti

Il periodo migliore per compiere questa operazione va da novembre a marzo, quando le piante risultano meno attive e sensibili; legare insieme i rami o avvolgere la pianta in vecchi sacchi o iuta per evitare danni e avere modo di sollevarla. Praticare poi con la vanga un'incisione verticale tutto intorno al fusto. La circonferenza dovrebbe corrispondere all'ampiezza della chioma. Tenendo la fessura come margine interno, scavare una trincea larga cm 30 e profonda quanto una fitta di vanga, recidendo tutte le radici che sporgono dalla zolla di terra lasciata intorno alla pianta.

Togliere delicatamente la terra smossa dai lati della zolla e infilare la vanga con un'inclinazione di 45° sotto la zolla stessa per tagliare le altre radici. Bisognerebbe conservare una zolla che sia quanto più grossa possibile ma, al tempo stesso, comoda da maneggiare.
Quando la pianta si può muovere, farvi scivolare sotto un foglio di politene o un pezzo di iuta e avvolgere con questo l'intera zolla per trattenere la terra ed evitare dispersione di umidità.
Assicurare saldamente l'involucro legandolo al fusto.
Trasportare la pianta con cura nella nuova posizione e scavare una buca abbastanza ampia e profonda per contenere tutta la zolla con un margine di cm 30 tutt'intorno. Interrare nel fondo della buca una buona quantità di letame ben maturo, torba o terriccio di foglie, insieme a qualche manciata di farina di ossa, per favorire l'emissione di nuove radici; questa fase è molto delicata: sistemare la pianta con cura, cercando di prevedere eventuali criticità (ad esempio esposizione solare e umidità), e procedere a colmare la buca con la terra tolta in precedenza, comprimere e bagnare abbondantemente.
Spargere intorno alla pianta una pacciamatura di cm 8-10 costituita di sostanza organica, ad esempio torba, terriccio di foglie o di corteccia.
Gli arbusti sempreverdi e le conifere, nonostante possa sembrare strano, possono perdere notevoli quantità d'acqua durante l'operazione di trasferimento; per ridurre la traspirazione è pertanto consigliabile trattare il fogliame con uno spray antitraspirante subito prima del trapianto.
Nei luoghi molto esposti l'impiego di protezioni contro il vento dopo il trapianto diminuirà la perdita d'acqua e ridurrà il rischio che il vento, facendo oscillare la pianta, ne smuova le radici provocandone il disseccamento.
Si possono piantare nel terreno tre o quattro paletti di legno inchiodandovi una schermatura di iuta o di rete di plastica a maglie fitte.
Togliere successivamente la protezione quando la pianta sarà ben assestata.

Sistemazione temporanea delle piante

Le piante di dimensioni più piccole si possono ricoverare temporaneamente in trincee scavate in un angolo inutilizzato del giardino. Questa tecnica, detta di "ricovero in tagliole" va utilizzata anche per gli arbusti a radice nuda e per le piante coltivate in contenitore che non vengono messe a dimora immediatamente. Aprire con la vanga un solco a V nel luogo prescelto. Affondare la vanga verticalmente nel terreno per tutta la lunghezza della lama, poi, mentre è ancora infissa nel suolo, abbassare il manico verso di sé ed estrarre una palata di terra. Appoggiare le piante contro il lato verticale dello scavo e riempire con terreno sciolto.

Tutti i marchi e nomi citati appartengono ai rispettivi proprietari.
I contenuti di questo sito appartengono a Armando Mancini.
Ogni tipo di riproduzione, con ogni mezzo ed in ogni luogo, è espressamente vietata senza consenso scritto.