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 Plumbago
La plumbago è una splendida pianta, una delle
specie dalla fioritura più copiosa e duratura. Il fiore,
simile a quello di Phlox, spunta all'apice della nuova vegetazione in
brevi spighe quasi unilaterali. Nella specie tipica è
azzurro cielo, mentre nella varietà "Alba" bianco candido.
In vaso la pianta può raggiungere i 2 m di altezza e quasi
altrettanto di diametro. I getti, lunghi, tendono a flettersi con il
tempo; la foglia è piccola e leggermente tomentosa sulla
pagina inferiore.
Fioritura:
tra giugno e ottobre.
Famiglia:
Plumbaginaceae.
Origine:
Africa meridionale.
Esposizione:
sole, al riparo dal vento; patisce la pioggia.
Substrato:
terra da giardino argillo-umica.
Cure colturali:
durante il periodo vegetativo annaffiare abbondantemente; sino a fine
estate concimare con regolarità ogni settimana. Rrimuovere
di frequente le infiorescenze appassite, poiché avendo il
calice peloso e coriaceo queste non cadono da sole. Potare regolarmente
le piante in forma obbligata (alberello, piramide).
Cure invernali: ricoverare la pianta con il pane di terra asciutto.
Potare a metà i getti. Tenere in ambiente luminoso, a 5-8
°C, quasi asciutto; in realtà è
tollerato anche un ambiente più buio e più
fresco, ma in tal caso la pianta perde gran parte del fogliame e va
quindi potata quasi a raso. A primavera rinvasare e alla ripresa
vegetativa trasferire in un sito più caldo.
Parassiti e malattie:
rari attacchi di afidi.
Moltiplicazione:
a partire da luglio per talea semilegnosa (facile).
Forme di allevamento:
la plumbago si lascia allevare a spalliera, ad alberello, a piramide
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