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Le petunie sono uno dei fiori tra i più diffusi nei nostri balconi; il loro
nome deriva dalla parola brasiliana petun con cui si indica il tabacco: le
petunie vengono coltivate da più 150 anni. La selezione, iniziata dopo il 1825,
si deve oltre che agli inglesi soprattutto ai coltivatori francesi e belgi
Vilmorin e van Houtte. In Germania Benary e Heinemann proseguirono il lavoro di
selezione dei semi. Le petunie a fiore doppio erano già conosciute nel 1849.
La creazione di fiori con corolle fittissime è riuscita però solo circa 100 anni
dopo al giapponese Sakasa. I genitori delle moderne petunie da giardino sono
Petunia axillaris, fiore bianco profumato, e Petunia violacea, fiore
rosa-violaceo, entrambe annuali o suffrutici, un po' collose. Oggi sono
disponibili sul mercato numerosi ibridi con fiori grandi, alti 2530 cm. Il
colore varia dal bianco puro a diverse sfumature di rosa e di rosso fino al
viola, non manca neppure il giallo e un vero e proprio azzurro cielo. Il giallo
era da tempo un obiettivo molto ambito che è stato raggiunto in modo
soddisfacente solo da poco tempo. Varietà come "Summer Sun", "Ruban launes" o
"Magic Jaune", "California Girl" o "Yellow Magic" fioriscono in varie sfumature
di giallo e sono oggi facilmente reperibili sul mercato. Esistono inoltre
sottospecie con fiori piccoli e numerosi nonché varietà con fiori a stella
bianchi o venati di rosso e forme ricadenti con rami lunghi fino a 80 cm.
Particolarmente resistenti alla pioggia sono risultati gli ibridi Petunia "Multiflora"
o "Floribunda".
Fioritura: da maggio a settembre.
Famiglia: Solanaceae.
Origine: le forme spontanee provengono dall'America meridionale.
Esposizione: soleggiata. Substrato: terriccio universale, terra da vaso.
Messa a dimora: interrare le piantine acquistate o coltivate in casa
(vedi Moltiplicazione) a 2025 cm di distanza.
Cure colturali: annaffiare abbondantemente e somministrare una piccola
dose di fertilizzante.
Cure particolari: staccare ogni giorno le corolle appassite, perché la
formazione dei semi avviene rapidamente.
Dopo la prima fioritura (fine luglio inizio agosto), quando i rami si allungano
troppo e perdono l'aspetto compatto, è opportuno ridurli della metà.
Le petunie si rigenerano entro 2 settimane, tornano a formare fitti cespi e ad
offrire nuove rigogliose fioriture.
Cure invernali: nessuna.
Parassiti e malattie: possibili attacchi di afidi.
Moltiplicazione: per seme in febbraio, con una temperatura del terreno
tra 20 e 22 °C.
Forme di allevamento: le petunie risultano particolarmente decorative
accostate a piante a fiore piccolo come margherite,lobelia; le petunie
appartengono al gruppo delle solanacee e come tali possono risultare velenose in
soggetti particolarmente predisposti.
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