|
|

Gli Anthurium sono piante ornamentali molto comuni nelle nostre case,
anche se originariamente erano legate a un habitat decisamente
tropicale o subtropicale. Vengono coltivate diverse specie, tutte
caratterizzate da fusto caulescente, segnato in modo caratteristico
dalle cicatrici lasciate dai piccioli delle foglie cadute; le foglie, a
forma di cuore, sono di una piacevole tonalità di verde
brillante e raggiungono circa 30 cm di lunghezza e 20 di larghezza;
sono disposte verticalmente e munite di picciolo molto allungato. La
spata, ovato-arrotondata, presenta una superficie marcatamente bollosa
ed è di colore rosso scarlatto, con diametro di 10-15 cm,
emergente tra il fogliame grazie a un lungo peduncolo. Lo spadice,
ricurvo, simile a una coda o a un cornetto, è lungo anche
8-12 cm e può essere rosso, biancastro o giallo a seconda
delle specie.
Esposizione:
luminosa, ma non ai raggi diretti del sole, evitando le correnti d'aria.
Temperatura:
la minima invernale deve aggirarsi tra i 16 e i 20 °C; teme gli
sbalzi improvvisi di temperatura.
Annaffiature:
bisogna innaffiare di frequente, ma senza eccedere. Bisogna inoltre
spruzzare le foglie, ma questa operazione va sospesa durante la
fioritura. D'estate, bisogna innaffiare almeno una volta ogni 2 giorni,
d'inverno basta una volta alla settimana. L'acqua non deve
assolutamente essere calcarea: usare acqua piovana o acqua riposata.
Fertilizzazione:
fornire alla pianta del fertilizzante liquido ogni 15 giorni durante lo
sviluppo e nel periodo della fioritura.
Riproduzione:
per divisione dei cespi, per talea o per margotta. Il periodo migliore
per la riproduzione con questi metodi è il mese di gennaio e
fino all'inizio di febbraio, adottando un composto costituito da 1/3 di
sfagno triturato, 1/3 di sabbia fine e 1/3 di terriccio di bosco
piuttosto fibroso.
Terreno: il
miscuglio ideale consiste di una parte di sfagno fresco,
grossolanamente spezzettato, una parte di radici di corteccia
sminuzzata e una parte di sabbia mescolata a terra di brughiera.
Parassiti, patologie:l'ingiallimento o l'appassimento delle foglie
può essere dovuto a correnti d'aria o a innaffiature
eccessive o scarse. Le infezioni da funghi provocano macchie scure
sulle foglie; gli afidi possono invadere la pianta.
Non
hai trovato quello che cercavi? Prova con Google
|
|
|
|